Un giorno ti ho parlato d’amore – Maura Maioli

di Camilla Pasteris


Non poteva di certo mancare sul nostro blog questo romanzo di Maura Maioli, perché parla proprio di quel che ci piace di più: un ragazzo con in testa una canzone che compie un viaggio annotando su un taccuino le storie e i personaggi che incontra.



Da subito mi sono ritrovata molto nel protagonista, forse per il nome in comune, o forse per l’età simile. Di sicuro per il fatto di essere alla ricerca della propria strada (e in fondo chi non lo è?).
Camillo, detto Calo, è un moderno Ulisse che lascia la sua casa per cercare il proprio futuro, destinazione Inghilterra. Nello zaino porta poco, un taccuino, la trilogia di Cormac McCarthy, pochi soldi e un indirizzo datogli da sua madre. Viaggiando incontrerà diverse persone e le catalogherà in tre grandi categorie: umanità buona, umanità cattiva ed incerta.
Calo durante questo viaggio si fiderà di tanti estranei, riponendo fiducia nelle persone (per quanto diverse anni luce da lui), ma soprattutto trovando la poesia nelle piccole cose e nella quotidianità. Riscoprendo la semplicità dell’aiuto reciproco.

L’amore citato dal titolo è un amore universale, che comprende diversi tipi d’amore: quello filiale, quello materno, quello verso gli sconosciuti, quello giovane e senza pretese, quello per le proprie radici, quello verso il proprio padre mai conosciuto, quello verso la scrittura, quello verso la musica country.

Un romanzo poetico

L’ho trovato un romanzo poetico, fatto di suggestioni ed emozioni, di sogni. Le pagine scorrono veloci, con il desiderio di capire chi sarà il prossimo personaggio che comparirà sulla strada di Calo per aiutarlo e cosa ci potrà insegnare. A tal proposito ho trovato azzeccatissima la scelta della scrittrice di lasciare alla fine di ogni incontro un breve testo della persona incontrata, che racconta il protagonista dal proprio punto di vista.

Editore: L’Asino d’Oro

La playlist

Ascolta la colonna sonora: Un giorno ti ho parlato d’amore – Maura Moioli

Il brano What are you heading, Tumbleweed? dei Broken Circle è la vera e unica colonna sonora dell’opera: oltre ad accompagnare Calo nei suoi spostamenti, accompagna noi lettori lungo tutto il romanzo. Altra colonna portante è la musica bluegrass, che seppur senza la presenza di brani specifici citati, viene ripresa più volte (può essere considerata come una branca della musica country, con diverse influenze irlandesi, scozzesi ed inglesi. Per la colonna sonora è stata inserita una delle canzoni più popolari del gruppo considerato il primo a produrre questo genere musicale). L’ultima canzone è una mia scelta: è stata la mia colonna sonora per la lettura di questo romanzo.

Tracklist

  1. Where are you heading, Tumbleweed? – Broken Circle
  2. Gianna – Rino Gaetano
  3. Fields of gold – Sting
  4. Uncle Pen – Bill Monroe & His Blue Grass Boys
  5. Ulisse – Raige