Un balcone affacciato sul bene e sul male

di Martina Occhialini


“Questa sera faremo un balletto” e pensi di trovarti nel posto sbagliato, o quantomeno ti senti confuso. Invece è solo l’inizio di un viaggio molto particolare tra Polonia e Italia, scrittura e musica, sentimenti opposti, serio e faceto.

Le guide sono specialissime ed esperte: Davide Morresi, Sara Antognoni e Dagmara Bastianelli, autrice del romanzo “Il balcone in pietra”, edito da Dialoghi.

Il punto di ritrovo per la partenza è l’ormai abituale Vox live club di Jesi (AN), spesso invaso, nei suoi giovedì culturali, dalle truppe di Read and Play. Mascherine e vettovaglie pronte, si parte.

Davide Morresi, Dagmara Bastianelli e Sara Antognoni

Ci troviamo, un po’ infreddoliti e un po’ emozionati, nella terra che racchiude in sé il bene e il male in ugual misura, a pochi passi da due luoghi, uno permeato di dolore e l’altro pervaso di bellezza: Auschwitz e Vielicka.

La cosa strana di questo itinerario è che la destinazione, o almeno quella desiderata, si chiama “casa”, ovvero il luogo che ci appartiene per eccellenza. Il dualismo la fa da padrone, perché il viaggiatore dovrà passare per entrambi i poli, prima di arrivare al suo equilibrio e “riunirsi”.
La ricerca degli affetti, che muove ogni passo, diventa fondamentale perché si fonde con la ricerca della propria identità. I nonni soprattutto rappresentano l’infanzia di ognuno, il punto di partenza, quindi l’unico certo, di tutto il viaggio.

L’idea del ritorno a casa ha già destabilizzato la mia esistenza, facendo pregustare al mio cuore un viaggio che non può essere descritto a parole.

Come in ogni vagabondaggio che si rispetti capita un po’ di tutto; qualche stralcio di romanzo, qualche poesia, qualche brano. E soprattutto grandi chiacchierate. Quelle che non ti aspetti, in cui gli argomenti seri si mischiano con le battute e gli aneddoti. Non stiamo mica parlando solo di un libro!

D’altronde siamo sempre bravi a vedere dopo il significato delle cose, ma prima?
Prima ci perdiamo, non ascoltiamo il cuore e ci confondiamo, fino a non capire più se quel messaggio è la reale strada da percorrere o un’utopia a cui attaccarsi con unghie e denti.
Se è il caso di lasciar andare o insistere.
Se il nostro istinto ha ragione o torto

La musica non può ovviamente mancare. Di ispirazione varia e delicata, è perfetta per un viaggio introspettivo. Da ascoltare con le cuffie, magari mentre il mondo sfreccia fuori da un finestrino.

Tra una fiaba e un sogno ricorrente si arriva alla fine, forse un po’ provati ma pieni di pensieri e suggestioni da rielaborare. Perché mentre si viaggia non c’è mai tempo di farlo, ma il bello di tornare a casa è anche questo.

Tracklist del reading

  1. Nocturnes, Op.55 – Fryderyk Chopin
  2. Hejnal Mariacki – Marek Skwarczynskyi
  3. L’uomo nero – Brunori Sas
  4. Restiamo in casa – Colapesce
  5. Totale – Colapesce
  6. The world spins – Julee Cruise
  7. Bohemian Rhapsody – Queen

Playlist del reading

Ascolta la playlist: Il balcone in pietra – reading musicale

Alcune immagini del reading

“Il balcone in pietra” di Dagmara Bastianelli,
in compagnia di “Racconti disprassici” di Pierluigi Cuccitto
Sara Antognoni
Davide Morresi e Dagmara Bastianelli
Uno scorcio del “Vox Garden”

Sui reading musicali di Read and Play ne abbiamo parlato anche nei seguenti articoli:
“Racconti disprassici” al Vox Live Club di Jesi (AN) – 10/09/2020
“La letteratura e i Pearl Jam” al Bastione Sangallo di Fano (PU) del 07/08/2020
La letteratura e la storia del rock, la ripartenza
Buona la prima: la letteratura e i Pearl Jam