Un ex comico alla ricerca di se stesso in “Ridere” di Lucio Aimasso

di Cristina Cantiani


Ridere e piangere sono gli stati d’animo che in alternanza popolano la vita di ognuno di noi. E per ritornare a sorridere si deve inevitabilmente curare le ferite. É una sorta di legge fisica a cui non ci si può sottrarre. Lucio Aimasso ce lo ricorda con questa storia emozionante di rinascita che, a discapito del titolo, non fa ridere a crepapelle, ma prepara il lettore a dei sorrisi pieni di speranza.

Che libro è Ridere?

Il protagonista del romanzo è Vittorio, ex comico (età ignota ma probabilmente intorno ai 45/50 anni). Ci troviamo in una città del Nord Italia, una città di confine, piccola e abbastanza noiosa, chiamata appunto il Confine. Vittorio aveva un dono: quello di saper far ridere gli altri nei vari palcoscenici durante i suoi spettacoli. La sua carriera si interrompe quando il suo pubblico non ride più alle sue battute. Ora si ritrova con un lavoro degradante (svuota i magazzini dismessi), solo, senza famiglia e con un debito da saldare.

Che domanda del cazzo. Se sono tornato nel Confine vuol dire che qualcosa è andato storto, no? Non sono più un comico, a Milano ho perso tutto, compresa l’unica donna in grado di sopportarmi, per vivere sposto mobili insieme a una specie di impedito, bevo troppo rum e l’unico momento decente della giornata è quando bevo il caffè mentre guardo i vecchi nel parco. 

Ciò che emerge lentamente è un uomo a pezzi che deve ricostruirsi. Le sue ferite bruciano e lui non ha mai trovato il coraggio di curarle. Suo padre e sua madre sono morti da diverso tempo e l’unico parente che gli rimane è suo fratello Fabrizio, con cui aveva tagliato i ponti dopo la morte del padre.

Il rapporto con la nipote

E una nipote di soli 7 anni, Rebecca, di cui ignorava l’esistenza e che improvvisamente balza nella sua vita per varie vicissitudini.
Proprio l’avvicinamento (all’inizio forzato) di Vittorio a Rebecca ha del magico e, in fondo, del comico. Il compito del solitario e rigido Vittorio sarà quello di imparare a far sorridere la piccola nipote, anche lei bambina sofferente, affetta da mutismo selettivo e con tanta necessità di essere amata e compresa dal mondo circostante. In apparenza diversi, in fondo zio e nipote non sono così dissimili. Sono due anime in cerca di un faro, di una guida, in attesa di fare pace col presente e col passato. Riusciranno solo dopo vari affannosi tentativi a trovare l’equilibrio, appoggiandosi gli uni agli altri. E a (sor)ridere di nuovo. 

E le risate, possono avere un odore le risate? A volte quello del cioccolato, dell’erba appena tagliata, del mare in burrasca. Altre volte hanno l’odore aspro della pioggia d’estate. Gli ultimi anni per me puzzavano di fiori marci.

Il comico “fallito”

Oltre al rapporto con la nipote, che incanta ed emoziona il lettore, lo scrittore analizza in molti passaggi la genesi del comico “fallito”. Vittorio è l’artista che ha dovuto troncare i suoi progetti, i suoi sogni di gloria per aver perso la capacità di far divertire gli altri. Lui lo sogna spesso. Veri e propri incubi in cui la sua ansia da palcoscenico in realtà è semplicemente una conseguenza della sua vita devastata. Troppi lutti, troppe cose non dette e lasciate lì a marcire, troppa poca forza di credere in se stessi o essere creduto dagli altri. Il protagonista ricorda spesso quando sua madre gli chiedeva se era capace di farla ridere. Vittorio sente che a distanza di anni non può essere più un comico perché non fa più ridere neanche se stesso e che le aspettative della gente su di lui sono alte. La sua unica consolazione sono i grandi film del padre della comicità, Charlie Chaplin, per il resto Vittorio non ha più niente che lo fa sorridere. Fino al suo incontro con Rebecca.

La musica in Ridere

Ascolta la colonna sonora su Spotify: Ridere – Lucio Aimasso

Chiudo gli occhi. Di Battisti non ricordo nulla e poi sono stonato, quando canto la mia voce sembra quella di un ubriaco. Apro la bocca sperando che ne esca qualcosa di furbo. – Voglio una vita maleducata… Le parole si inseguono una dopo l’altra, quasi avessero giocato a nascondino per anni in attesa di saltare fuori in questo preciso istante. – … e poi ci troveremo come le star, a bere del whisky al Roxy Bar, oppure non ci incontreremo mai, ognuno a rincorrere i suoi guai… Prendo coraggio strofa dopo strofa, la voce esce che è una meraviglia. – …ognuno col suo viaggio ognuno diverso, ognuno in fondo perso dentro ai cazzi suoi… La finisco senza fiato. Da sotto le coperte, accanto a drago, è spuntato anche il viso di Rebecca. Mi osserva e senza occhiali sembra un’altra, l’espressione dolce, la bambina appare incuriosita dalla canzone. Domanda allo zio che cos’è una vita spericolata e se esiste il Roxy bar.

In Ridere si trovano molti riferimenti alla musica italiana dagli anni ‘60 in poi. Si passa da Battisti ai Pooh a Vasco Rossi. In particolare Vita spericolata, famosissima hit di Vasco del 1983, rappresenta un po’ il primo contatto tra la silente bambina e il suo zio ex comico. Con questa canzone cantata da Vittorio, la piccola sembra essere incuriosita dal testo della canzone e proprio questo episodio sarà il primo timido sorriso della piccola a opera di Vittorio.
Un altro episodio musicale del libro è collegato a una canzone per bambini.

Elisa canticchia una canzone, Rebecca si sveglia e le va dietro con una voce intonata e sottile. Piove pioviccica, la pioggia si appiccica, si appiccica sul muro, suona il tamburo, tamburo e tamburello, apri l’ombrello, ti ci metti sotto tu e così non ti bagni più! 

La canzone in questione è cantata da Elisa Pooli, si intitola Piove Pioviccica ed è tratta dall’album CantaAscuola. Questa filastrocca popolare viene utilizzata spesso per insegnare ai bambini i gruppi consonantici. Nel contesto della storia esalta il messaggio positivo che, appunto, anche in una giornata di pioggia si può ridere… basta aprire l’ombrello come riparo!

Editore: Casa Sirio Editore

La tracklist

  1. Uomini soli – Pooh
  2. People are strange – The Doors
  3. Per Elisa – Ludwig Van Beethoven
  4. Vita spericolata – Vasco Rossi
  5. Il mio canto libero – Lucio Battisti
  6. Acqua azzurra, acqua chiara – Lucio Battisti
  7. Ma il cielo è sempre più blu – Rino Gaetano
  8. Piove, pioviccica – Elisa Pooli
  9. Diamante – Zucchero

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Massimo Anania