di Alessio Barettini
Sogni, memorie, nostalgia
Il romanzo Prendi i tuoi sogni e scappa di Andrea Malabaila (Edizioni Spartaco) è un viaggio a ritroso nella nostalgia, un tuffo da un’alta scogliera e un desiderio di immersione profonda che si scatena nella vita di un uomo, come una seconda primavera. Il passato è quello del protagonista, uno sceneggiatore che ha appena vinto il David di Donatello. Così Jacopo racconta di aver ricevuto una chiamata da qualcuno che non sentiva più da anni e che lo ha visto in televisione, Rossella. Questo il presupposto narrativo che innesca l’azione, dopo il quale Jacopo inizia a raccontare la sua adolescenza, in particolare la primavera della terza liceo classico, l’ultimo anno di scuola e in particolare gli ultimi momenti prima della maturità. I temi che si intrecciano nella memoria del protagonista sono quelli della primavera del 1996: la finale di Champions Juve-Ajax, la musica, in particolare quella di Oasis, Cranberries e altri protagonisti di quella scena musicale, il rapporto con i genitori e quello con la scuola, gli insegnanti, e soprattutto due compagni, Alberto , il grande amico un po’ caotico e appunto Rossella, la ragazza più giovane di cui Jacopo si invaghisce e a cui riesce ad avvicinare solo con grande fatica.
Il mondo adolescenziale
La narrazione si muove leggera, rapida, delicata, la pesantezza dei temi trattati nel racconto del protagonista sono mitigati costantemente dalla voce narrante, ora adulta, capace di ironizzare e di stemperare quelle sofferenze. Ricorda molto Jack Frusciante è uscito dal gruppo, con quella voce adolescente che portava avanti la narrazione fra una battuta, un gioco di parole, una speranza e tante disillusioni. Il ricordo appare brillante, privo di ferite incurabili, quasi senza peso. Malabaila persegue una via che si illumina dell’immensità della gioventù, il romanzo mostra il momento in cui i sogni possono diventare tutto e tornare a essere niente in pochissimi istanti, scava negli animi adolescenziali disegnando un quadro dalle tinte accese, dai colori che sembrano non asciugare mai.
Un romanzo generazionale, Prendi i tuoi sogni e scappa, che si appoggia totalmente su un patto con il lettore basato sulla complicità del punto di vista principale, una trama lineare, forse troppo, che si presenta con chiarezza nella mente del narratore e agli occhi dei lettori, i cui elementi si raccontano come inevitabili e senza un’indagine psicologica delle azioni dei personaggi, i lettori sono chiamati a scivolare in un fiume dei ricordi accettando di fluttuare fra le spire del racconto grazie alla costante presenza del punto di vista dell’uomo maturo, che ricordando effettua un’operazione di distacco, l’elemento che manca nella mente dei protagonisti, adolescenti, totalmente incapaci di vedere oltre i fatti nudi e crudi, di relativizzare, di aspettare a giudicare. Prendi i tuoi sogni e scappa è un romanzo sul desiderio dei giovani, vera forza motrice delle scelte e dei progetti di ciascuno dei personaggi. Desiderio di andare a vedere la finale di Champions a Roma, desiderio di spiccare per motivi diversi, desiderio di essere salvati e di crescere senza strappi, e quindi desiderio che scava, che taglia in profondità, che illumina sacche di personalità. Lo sguardo di Malabaila sul mondo giovanile è sapiente e ben calibrato, la scelta di concentrarsi soltanto sulla memoria permette al romanzo di essere una disamina felice di una generazione, dei suoi feticci, dei suoi cliché e resta, per questo, in una confort zone che la scrittura sembra non voler mai abbandonare, risultando nel complesso coinvolgente ma prevedibile.
Il brit-pop soprattutto
La musica ha un posto di primo piano, a partire dalla diatriba Oasis-Blur in auge in quegli anni, qui riprodotta nell’amicizia dei due, Jacopo che predilige gli Oasis e Alberto che invece sceglie i Blur. What’s the Story Morning Glory è l’album citato più spesso, con She’s electric, Champagne Supernova, ma anche Whatever, brani che entrano nella narrazione spesso in termini di paragone con situazioni particolari. Anche Salvation dei Cranberries è citata spesso, quasi come un mantra, nel ritornello che Jacopo insegue come fosse una tavola della legge. Poi altre band celebri all’epoca: The Verve, Take That, Gianluca Grignani, ciascuna con il suo unico portato di nostalgie.
La playlist di Prendi i tuoi sogni e scappa
La tracklist
- La fabbrica di plastica – Gianluca Grignani
- Serve the Servants – Nirvana
- Weekend – 883
- Champagne Supernova – Oasis
- Salvation – The Cranberries
- Bitter Sweet Simphony – The Verve
- Whatever – Oasis
- Lemon Tree – Fools Garden
- All You need is Love – The Beatles
- The Universal – Blur
- Live Forever – Oasis