Leo Tenneriello a Sanremo Rock

di Gabriella Femia
in foto con Leo Tenneriello


Quando un autore su cui crediamo raggiunge un traguardo, per noi di Read and Play è motivo di orgoglio. E infatti eccoci qui a celebrare e supportare, con questo articolo, il nostro amico Leo Tenneriello che in questi giorni partecipa alla selezione per il Sanremo Rock & Trend Festival dopo aver superato le prime selezioni regionali in Puglia.

Come è arrivato Leo a questo traguardo? Questa estate, durante il mio viaggio in Puglia, ho avuto il piacere di intervistare l’autore di persona, esattamente pochi giorni dopo la sua vittoria alle selezioni regionali.

Raccontaci da dove è partita l’idea di partecipare alle selezioni per Sanremo rock.
Possiamo dire che è stato tutto merito del lockdown, avevo molti giorni di ferie arretrate che ho preso in quel periodo. Avendo tutto quel tempo libero a disposizione mi sono guardato attorno e mi sono detto: perché no? E così un po’ per scherzo ho mandato la domanda.

Quindi dobbiamo ringraziare un periodo che invece per molte persone è stato pesante ed esasperante su tutti i fronti?
Sì, possiamo dire così, forse ho cercato di tirare fuori delle opportunità da un periodo storico che ci mostrava solo avversità.

Ti aspettavi di vincere le selezioni regionali?
No, non me l’aspettavo è successo e sono contento… insomma direi normale, felicemente normale.

Hai già in mente dei progetti per il futuro? E in caso di vittoria?
Continuerò a promuovere il mio libro “Il giardino dei dispari”, a fare dei live, dei concerti. Se vinco non so che cosa può accadere, che cosa può cambiare, di certo maggiore visibilità, ma non sto organizzando la mia vita e la mia mente in vista di una possibile vittoria. Per me questa sarà una semplice esibizione di fronte ad un pubblico diverso rispetto al solito. Tutto qui.

Ti senti più cantante o più scrittore? E, secondo te, il tuo pubblico come ti deve vedere?
Mi sento quello che sono: uno scrittore di canzoni e uno scrittore di racconti e che utilizza la voce per leggere i propri racconti e cantare le sue canzoni. Il pubblico mi deve vedere così.

Hai deciso quale delle tue canzoni presenterai sul palco dell’Ariston?
Ci ho pensato molto, ma alla fine ho deciso che salirò sul palco e inizierò a suonare trasportato dalle emozioni che mi trasmetterà il momento che vivrò.

Non succede… Succede che è successo.

Queste sono state le sue prime parole appena ha saputo il verdetto, parole che denotano la sua umiltà.



Leo è noto per aver scritto Il giardino dei dispari, di cui potete trovare la nostra recensione e la relativa colonna sonora a questo link: http://readandplay.it/il-giardino-dei-dispari-leo-tenneriello/. Cantautore con all’attivo sei album che ben rappresentano la musica italiana, propone un sound variegato, con una voce che passa dal tenero al passionale al graffiante. Le sue canzoni entrano nel profondo, soprattutto nella versione chitarra e voce: è lì che le emozioni si fanno più forti e i affiorano i brividi. Tra le altre canzoni vi segnalo: “Se tornassi”, “La prima volta che t’ho tradito”, “Tutto può succedere” e “Il cielo degli illusi”.

Ora non ci resta che augurargli un enorme in bocca al lupo con la speranza di vedere la sua esibizione il 12 settembre, nella serata finale del Sanremo Rock.