di Cristina Nori
Se guardiamo all’interno delle famiglie troveremo sempre storie da raccontare.
Jonathan Coe è un autore straordinariamente attento a cogliere le dinamiche nascoste fra le pieghe dei nuclei familiari, i segreti che si vorrebbero seppellire in soffitta, nel baule polveroso delle cose vecchie, ma che finiscono sempre per tornare a galla.
La pioggia prima che cada è uno dei primi best seller dell’autore inglese e già contiene il nucleo della sua poetica: la saga familiare intesa come viaggio alla scoperta di segreti del passato e, allo stesso tempo, momento di sosta per comprendere le emozioni di chi indaga, il paesaggio inglese che fa da sfondo agli eventi, la musica che accompagna e sottolinea gli stati d’animo.
Di cosa parla La pioggia prima che cada di Jonathan Coe
La vicenda prende l’avvio da un funerale, quello dell’anziana e amata zia Rosamond, che raccoglie attorno alla bara la nipote Gill, le sue figlie e gli altri parenti.
Per Gill però non si tratta soltanto di pagare il pegno di una messa e una sepoltura: è l’esecutrice testamentaria designata e a lei toccherà ascoltare i nastri registrati dalla zia e cercare la quasi sconosciuta cugina Imogen.
Gill è costretta a prendere una pausa dalla sua vita e l’ascolto delle audiocassette la porterà a scoprire una parte sconosciuta della storia della sua famiglia. Prima di tutto, imparerà a conoscere davvero zia Rosamond, una donna che amava le donne, che aveva convissuto per molti anni con la sua fedele compagna e aveva desiderato dei figli. La donna indipendente e caparbia celava un animo sensibile e cercava in ogni modo di rimediare a quelli che pensava fossero i torti della vita nei confronti della sua famiglia.
La pioggia prima che cada è principalmente un romanzo al femminile, di madri, figlie, zie e nonne.
I maschi sono sullo sfondo, evanescenti, meri donatori di gameti oppure appoggi di passaggio, prima che le donne riprendano il loro viaggio.
Così, con un tocco di ironia, Rosamond ricorda il suo giovanile fidanzato di facciata:
Devo cercare di non essere spietata nei confronti di Maurice, perché non era un uomo cattivo, e non era brutto. Probabilmente avrà finito per essere un bravo marito per qualcun’altra. In ogni caso, la maggior parte della gente non l’avrebbe notato guardando questa foto.
Gli amori, quelli veri e immensi, sono tutti al femminile.
La giovane Rosamond si innamora di Rebecca in modo travolgente, fisico e unico, poi sperimenta l’amore della maturità con Ruth, la compagna della vita, con cui trova una tranquilla quotidianità mascherata da amicizia. Rosamond però sperimenta anche l’amore filiale, per la nipote Thea e la pronipote Imogen, ma è destinata a perdere entrambe.
Coe lega a Thea e a Imogen alcune delle pagine più strazianti del romanzo e fa capire ai lettori quanto la mancanza d’amore nell’infanzia sia distruttiva per l’individuo adulto.
Rosamond si rende conto che tagliare i ponti con la famiglia d’origine sia la cosa migliore per Imogen, ma il dolore e l’irrazionale rammarico per ciò che sarebbe potuto essere sono immensi:
Ti avremmo dato tutto ciò che tua madre non aveva mai avuto. In questo modo, da una generazione all’altra, la bilancia della giustizia sarebbe tornata in pari.
L’autore riesce a toccare le corde della commozione senza essere minimamente stucchevole, perché i suoi personaggi trovano consolazione nella vita stessa, con il suo tumultuoso puzzle di eventi, e smettono di cercare il senso di un destino che non è segnato né prevedibile.
La musica ne La pioggia prima che cada di Jonathan Coe
Ascolta la colonna sonora su Spotify: La pioggia prima che cada di Jonathan Coe
La musica aleggia leggera su questa storia e sottolinea i momenti introspettivi e intimi.
Il titolo stesso, The rain before it falls, viene da un brano jazz del 1974 del compositore Michael Gibbs, trombettista, tastierista e produttore, che ha lavorato, fra gli altri, con Jaco Pastorius, Pat Metheny e Joni Mitchell.
Rosamond lega i ricordi più belli del suo viaggio in Alvernia con Rebecca e la piccola Thea al suono di un vinile intitolato Canzoni dell’Alvernia, Chants d’Auvergne in originale. Queste composizioni tradizionali in lingua occitana vennero raccolti e orchestrati dal compositore e musicologo francese Joseph Canteloube e Rosamond li ascolta incisi dalla voce della soprano spagnola Victoria de Los Angeles.
Un’altra donna protagonista del romanzo e un altro ricordo musicale di Rosamond: un brano di musica leggera intitolato Portrait of a flirt, scritto nel 1956 dal compositore canadese Robert Farnon. Sarà perché legato al ricordo della volubile cugina Beatrix, ma per Rosamond questo pezzo è “una sorta di Prozac per casalinghe depresse del dopoguerra”.
Anche la musica moderna trova posto in questo romanzo, ma in modo differente dai brani citati prima.
I brani suonati durante l’esibizione dalla figlia di Gill e dagli altri studenti di musica non sono legati a ricordi, non portano emozioni sopite con sé, e vengono individuati grazie a piccoli dettagli, senza il titolo preciso.
Prima una pianista che aveva scelto un pezzo lungo, sognante e inaspettatamente melodico di John Cage. A questa seguì una composizione brutalmente modernista per un assolo di violoncello.
Questa scelta stilistica fa capire come la musica sia per Jonathan Coe un elemento portante tanto della tecnica narrativa quanto del messaggio insito nel romanzo.
La playlist di La pioggia prima che cada di Jonathan Coe
- The rain before it falls – Michael Gibbs (performed by Gary Burton)
- La pastoura als camps – performed by Veronique Géns and Orchestre National de Lille
- Bailero – performed by Veronique Géns and Orchestre National de Lille
- Lou coucut – performed by Veronique Géns and Orchestre National de Lille
- Portrait of a flirt – Robert Farnon
- Dream – John Cage
- Solo IV – Kalevi Aho
Lo scrittore Jonathan Coe
Jonathan Coe è nato nel 1961 a Birmingham. Laureato a Cambridge, ha insegnato inglese all’Università di Warwick. Talento poliedrico, ha lavorato nel campo musicale scrivendo musica jazz e cabaret. Si è poi dedicato alla scrittura, dapprima come giornalista e poi come romanziere.
I suoi romanzi, come La banda dei brocchi del 2002, prendono spunto dal contesto sociale inglese e dalle sue problematiche per sviluppare le vicende narrative dei protagonisti. Le sue opere più note sono La famiglia Winshaw (2014), Numero undici (2016), Middle England (2018) e Bourneville (2022).
La pioggia prima che cada è stato pubblicato nel 2007; in Italia è edito da Feltrinelli con la traduzione di Delfina Vezzoli.