Come il rock insegna a stare al mondo: il motto di Paola Maugeri in “Rock and Resilienza”

di Annalisa Talevi e Martina Occhialini


Ladies and gentlemen, benvenuti… così ci accoglierebbe la giornalista e speaker radiofonica di Virgin Radio Paola Maugeri, nata a Catania il 4 marzo 1968, autrice di questo libro che è perfettamente sulla nostra lunghezza d’onda, una storia raccontata grazie alla musica.

Paola propone subito la sua personale colonna sonora: ci immagina immersi nella lettura di ogni capitolo con in sottofondo la musica da cui si è anche lasciata ispirare, e il lettore non faticherà molto a capire quanto il racconto ne sia intriso. Personalmente sono stata poi travolta da tantissimi altri titoli e collegamenti.
Paola ha effettuato più di 1300 interviste, di materiale quindi ce n’è.

Questo libro rappresenta il racconto in 15 capitoli della storia della sua carriera, costellata di incontri fantastici e trasformatori.

È solo lavorando profondamente su noi stessi che possiamo vivere esprimendo il nostro massimo potenziale” – Frank Morgan

La musica, come suole dire l’autrice, va accolta in modo speciale; porta con sé un grande dono, ovvero permetterci di aprire finestre su nuovi mondi. Ci offre la possibilità di scoprire, ascolto dopo ascolto, qualcosa che non conosciamo ancora di noi stessi.
La musica è un’amica sempre presente e chiede solo di essere ascoltata con profondo interesse. Perché, in fondo, dentro ogni nota sono presenti le parole di cui abbiamo bisogno per compiere piccoli “miracoli”.
Ogni melodia ci permette di trasformarci in qualcosa di nuovo e di migliore.

Una delle più belle testimonianze a proposito di persone, personaggi, caronti reali e immaginari arriva da Woopy Goldberg e da ciò che ha pensato quando a cospetto dei Beatles – durante quel concerto memorabile allo Shea Stadium di New York, nel 1965 – vide attraverso di loro la possibilità di credere in sé stessa indipendentemente dal colore della sua pelle.

Rock e Resilienza sono due facce della stessa medaglia. La resilienza è un termine usato sia nella metallurgia, ad identificare la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi, sia in psicologia, dove indica la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. Ricostruirsi restando sensibili.

È un vero resiliente Dave: è universalmente considerato tale nel mondo del rock, te ne rendi conto davvero quando lo incontri perché a lui viene spontaneo parlarne. Adesso che ha quasi cinquant’anni e una storia drammatica alle spalle, capisce che aver smesso di drogarsi a vent’anni gli ha permesso di esserci ancora ed è inevitabile, mentre lo dice, non leggergli negli occhi un’ombra di profonda tristezza che chiaramente gli riporta alla memoria Kurt Cobain, quell’essere fragile che alla droga ha sacrificato il talento ma soprattutto la vita.

Su questa solida base si fonda la crescita di Paola Maugeri. Ogni storia di un grande artista è piena di ferite; ogni rockettaro ha un demone dentro di sé, e il rock è il terapista. Ogni persona ferita è costretta alla metamorfosi e quando questa metamorfosi si trasforma in arte ci stupisce con la sua potenza salvifica.
La forza del successo di Paola, che poi è anche la bellezza di questa storia, della Sua storia, è proprio la capacità che ha di entrare in connessione con la persona dietro il personaggio. Non è scontato trovare persone simili, soprattutto nell’era moderna in cui tutto, dall’industria musicale al raggiungimento della popolarità, è mordi e fuggi. Alle sue spalle invece c’è una grande preparazione che comincia sin da bambina, quando suo padre la inizia alla musica, insegnandole ad ascoltare ogni singolo strumento per poi poterne apprezzare l’ensemble.

Soprattutto: ascoltare con le proprie orecchie e non con quelle altrui.

Due orecchie e una bocca. Ognuno di noi ha due orecchie e una bocca, il che significa che dovremmo ascoltare il doppio di quanto parliamo.

Ad appena 15 anni, Paola già parlava un buon inglese, e grazie ad esso ha potuto ricoprire il ruolo di tuttofare alla rassegna Jazz di Catania. Qui ha conosciuto, tra gli altri, il grandissimo Frank Morgan, sassofonista di fama mondiale e allievo di Charlie Parker, che le ha lasciato un’eredità emotiva notevole. Dal musicista stesso viene a sapere della sua dipendenza, della vita passata per gran parte in carcere, dell’amore che lo ha aiutato a superare le difficoltà e a ottenere la giusta fama. Tutto racchiuso in un omaccione adulto ma di una sensibilità disarmante.

La musica non ha mai smesso di nutrirmi come una madre amorevole

Da quei tre gradini al lato palco tutto ha avuto inizio. Nel giro di qualche settimana divenni la mascotte dei musicisti, ammaliati da questa ragazzina che non si perdeva una nota, che così giovane amava la loro musica, e che si nutriva di racconti di vita vissuta intessuti di Jazz.

La città natale ha dato tanto all’autrice di questa storia: forse, se fosse nata e vissuta in un altro posto, non sarebbe stata la stessa cosa. Catania era una città viva, pulsante, definita “città della musica” dalla rivista americana “Billboard”; era tenuta d’occhio dagli esperti del settore d’oltreoceano, grazie anche a un manipolo di artisti guidati dall’apripista d’eccellenza Franco Battiato. La giovane Paola non poteva non esserne attratta e ispirata.

Poi ha deciso di vivere di questo, di musica. E lo ha fatto nel migliore dei modi.
È partita in un momento in cui non era così semplice come adesso diventare famosi: si evince dalle porte sbattute in faccia per il fatto di non essere abbastanza bella per i canoni… di essere del sud… e di avere un  marcato accento che per la “capitale” della musica non era abbastanza accattivante.

Lasciatevi rapire dalle sue parole, vi appassionerete come me alla sua vita e ai suoi racconti. Alcuni hanno dell’incredibile, altri sono romantici, altri duri, altri ancora divertenti. Perché, dopotutto, la vita ha molta più fantasia di noi e ci mette sempre alla prova.
Lasciamoci trasportare e ascoltiamo con orecchie vergini tutto quello che ci dice la musica.

Ladies and gentlemen benvenuti!

Un libro che è uno spettacolo!

Questo libro, che potremmo anche considerare un compendio sulla storia degli artisti di tutto il mondo raccontati dalla nostra Paola, è diventato, e io aggiungo “per fortuna”, anche uno spettacolo teatrale con musica dal vivo. Lei suona il basso, canta e si racconta, accompagnata in questa avventura da due chitarristi, di cui uno è suo nipote.
Seguo Paola Maugeri da molto tempo, mi affascina e mi ispira. Dopo aver letto il suo libro, dopo averla incontrata e ringraziata per il suo esempio, ho assistito anche a questo spettacolo, a Milano. Un tuffo in un mondo fatto di musica, emozione e riflessione.
Ma nell’attesa che i teatri vengano riaperti e che si possa partecipare a manifestazioni artistiche con pubblico, vi lasciamo il link al video promozionale dello spettacolo, così da darvi un’anteprima. Sperando che possa tornare in tournée al più presto!

Editore: Pickwick di Piemme

La colonna sonora

Ascolta la colonna sonora: Rock & Resilienza – Paola Maugeri

Certo è difficile scrivere di musica quando si ha a che fare con WikiPaola!
Definita così nell’ambiente musicale per la sua vasta conoscenza nel campo, Paola associa ogni capitolo del libro (e della sua evoluzione) a una canzone.
Ma non finisce qui: all’interno di ogni “casella” le citazioni abbondano e si legano agli eventi narrati. Dopotutto questa è anche un pezzo di storia della musica internazionale.

Il racconto degli inizi della sua carriera è una vera e propria sbornia di citazioni musicali tra le più disparate, e viene un po’ il sospetto che debba essere stato un periodo abbastanza turbolento.
Poi l’autrice scende un po’ più nel dettaglio, dedicando alcuni capitoli ad artisti importanti, soprattutto per la sua carriera, quali Lou Reed, gli U2, i Red Hot Chili Peppers, i Guns N’ Roses e soprattutto i Coldplay.
Scivolando da una “traccia” all’altra della storia si arriva perfino al “Firenze Rocks” del 2018, dove una poetica versione di Imagine viene coronata da una stella cadente.

Mai come stavolta insomma la musica contenuta nel testo è importante quanto la narrazione dei fatti. E una colonna sonora fatta di soli brani sembra quasi non essere abbastanza, perché si parla anche così tanto di concerti live che viene l’impulso di andarsi a cercare anche qualche video.


“Rock & Resilienza” è una storia, una compilation e, non ultimo, un augurio per ogni lettore.

La tracklist

  1. Space oddity – David Bowie
  2. Cello suite n.1 in G – Mario Brunello
  3. Samba delle benedizioni – Vinicius de Moraes
  4. Florence sur les Champ-Elysées – Miles Davis
  5. A night in Tunisia – Frank Morgan
  6. La ritournelle – Sebastian Tellier
  7. Beautiful boy – John Lennon
  8. Pale blue eyes – Velvet Underground
  9. Shiny happy people – R.E.M.
  10. Been caught stealing – Jane’s Addiction
  11. You can’t always get what you want – The Rolling Stones
  12. Sous le soleil de Bodega – Les Negressess Vertes
  13. Man on fire – Roger Taylor
  14. Terrapin – Syd Barret
  15. Time is on my side – The Rolling Stone
  16. Interstate love song – Stone Temple Pilots
  17. Malegria – Joe Barbieri
  18. Running on empty – Jackson Browne
  19. Berlin – Lou Reed
  20. O Superman – Laurie Anderson
  21. I wanna be your dog – The Stooges
  22. My friends – Red Hot Chily Peppers
  23. Straight edge – Minor Threat
  24. Concrete and gold – Foo Fighters
  25. She’s leaving home – The Beatles
  26. City of blinding lights – U2
  27. I walk the line – Johnny Cash
  28. Queremos paz – Gotan Project
  29. Yellow – Coldplay
  30. The model – Kraftwerk
  31. Do you realize?? – The Flaming Lips
  32. Till kingdom come – Coldplay
  33. Libiamo ne’lieti calici – Giuseppe Verdi
  34. Setting forth – Eddie Vedder
  35. Imagine – John Lennon
  36. Metti una sera a cena – Ennio Morricone
  37. Sweet child o’mine – Guns N’Roses
  38. Breathe – Pink Floyd
  39. Smell the roses – Roger Waters
  40. My sweet lord – George Harrison
  41. Helter skelter – The Beatles
  42. No surrender – Bruce Springsteen