Alla ricerca dell’identità in Io sarò qualcuno di Willy Vlautin

di Cecilia Gariup


Io sarò qualcuno è il tipico, e per questo imperdibile, romanzo di Willy Vlautin, la “classica” storia a cui l’autore ci ha abituati e in cui vi si ritrovano tutti gli elementi delle sue narrazioni, dall’America degli ultimi alla tenerezza delle relazioni; dalla difficoltà dei legami di sangue all’immensa umanità delle persone semplici; dalla cattiveria e la bruttura delle dipendenze al desiderio di riscatto.
Casa editrice: Jimenez Edizioni.

La trama di Io sarò qualcuno

Horace Hopper è il protagonista di questa storia e il suo sogno è diventare un pugile professionista. Le vicende personali, però, lo ostacolano dal profondo. Horace si sente intimamente inadeguato, tutta la forza fisica che riesce a investire non basta a sopperire il vuoto e l’insicurezza che lo bloccano.
L’abbandono da parte dei genitori quando era piccolo gli fa odiare le sue origini (è per metà irlandese e per metà indiano Pajute) e gli fa desiderare il riscatto, a costo di rinnegare le proprie radici. A sostenerlo, nella quotidianità e nelle sue scelte, c’è la famiglia Reese, un uomo e una donna che lo accolgono nel loro ranch e gli danno amore, sicurezza, calore e una roulotte in cui coltivare la propria indipendenza.
Ma il desiderio di esaudire il suo sogno e di trovare la propria identità prevalgono su tutto questo, e Horace decide di lasciare il ranch e il Nevada per tentare la carriera agonistica in Arizona, ricominciando da capo una nuova vita completamente da solo, con un nuovo nome e senza nessuno con cui condividere la quotidianità.

I temi e i personaggi

Come gli altri libri di Willy Vlautin, anche Io sarò qualcuno racconta una storia semplice con un linguaggio onesto; lo fa toccando temi universali (la ricerca della propria identità e di un posto nel mondo) e delineando i personaggi in maniera così vivida e al contempo umana che non si riesce, dopo aver letto i suoi libri, a non pensare a loro a lungo.
Il dolore del protagonista, un uomo lacerato dalla mancanza di radici e di riferimenti, che porta con sé ogni istante l’assenza come elemento profondamente costitutivo la propria essenza, è generatore di grande emozione e di desiderio, da parte del lettore, che il suo riscatto si porti a compimento. I libri di Vlautin sono sempre così, non si può non fare il tifo fino all’ultimo per i suoi splendidi protagonisti.

La playlist del libro

Ascolta la colonna sonora del libro su Spotify: Io sarò qualcuno di Willy Vlautin.

Horace è talmente determinato a cambiare vita e a snaturare il suo sentire che, quando parte per il suo viaggio della vita, quello che dovrebbe portarlo a raggiungere il suo sogno di diventare pugile, butta via tutti i suoi cd. Lui è un ragazzo meticcio, appassionato di musica metal, e non si è mai visto un pugile così, i grandi pugili sono perlopiù messicani e ascoltano musica messicana.

Tracklist di Io sarò qualcuno di Willy Vlautin

La tracklist, dunque, non potrà che essere la seguente:

  1. Metallica – Ride the lightning
  2. Pantera – The great southern trendkill
  3. Crowbar – Sever the wicked hand
  4. Slayer – Raining blood
  5. Cannibal Corpse – Beyond the cemetery
  6. Megadeth – Countdown to exstinction